THE LIDO FLEET
Italian Liners 1922 - 1965


lunedì 5 aprile 2010

La Nascita del Mito

L'inizio degli anni '20 sancisce la nascita della moderna marina mercantile italiana, e la sua affermazione a livello internazionale. Sino al 1914 le navi italiane non erano assolutamente in grado di competere con le grandi ammiraglie inglesi, tedesche e francesi, sia sulle rotte del Nord America che del Sud America. Le unità passeggeri nazionali, principalmente destinate al trasporto degli emigranti, erano di dimensioni contenute, con una stazza lorda che arrivava a malapena alle 10.000 tns, spesso antiquate e con una disponibilità limitata per passeggeri di classe. Se pur alcuni piroscafi - quali il Principessa Mafalda, il Principe di Udine ed il Tomaso di Savoia, il Re Vittorio, il Regina Elena e il Principe Umberto - offrivano ambienti e sistemazioni di gran classe sulla rotta fra Genova ed i porti del Sud America, la maggior parte del nostro naviglio era destinato al trasporto di migliaia d'emigranti, trasportati spesso in condizioni quasi disumane, con letti a tre ordini sovrapposti, cameroni ricavati nelle stive e servizi igienici del tutto insufficenti, se non addirittura quasi inesistenti; ma il panorama nazionale marittimo era destinato a cambiare in pochi anni.

Principe di Udine (1908)

Principe di Udine - Giardino d'Inverno di Prima classe

Principe di Udine - Salone da pranzo di Prima classe

Principessa Mafalda (1909)

Principessa Mafalda - Hall Centrale di Prima classe (Studio Ducrot)

Principessa Mafalda - Sala da Musica (Studio Ducrot)

Sul finire del 1914, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, le due principali compagnie di navigazione italiane - la Navigazione Generale Italiana (N.G.I.) e il Lloyd Sabaudo - progettarono e misero in cantiere tre nuove unità di grandi dimensioni, lusso e velocità, capaci non solo di rivaleggiare con le migliori navi straniere sulla rotta con New York, da sempre vetrina mondiale dello shipping, ma di surclassarle sull'importante rotta Genova - Rio de Janeiro - Buenos Aires.  
La N.G.I. ordinò le sue due nuove ammiraglie da oltre 20.000 tns a due cantieri differenti: 
il Duilio ai Cantieri Ansaldo di Sestri ed il Giulio Cesare allo storico cantiere inglese Hunter & Wigham Richardson (Newcastle upon Tyne), che aveva al suo attivo la costruzione del glorioso Mauritania.  
il Lloyd Sabaudo invece proseguì la sua proficua collaborazione con i cantieri inglesi, commissionando la nuova ammiraglia, il Conte Rosso, ai cantieri W. Beardmore & Co. Ltd. di Dalmuir, in Scozia; solo in seguito verrà aggiunta una seconda unità gemella, il Conte Verde.  

Duilio e Giulio Cesare in porto a Genova.
Duilio in navigazione - primi anni '20
Conte Rosso (1922) Cartolina pubblicitaria.

Queste primi quattro transatlantici ebberono una "genesi" molto avventurosa, che li portò ad entrare in servizio a distanza di quasi dieci anni: nel bienno 1922-1923. La loro storia, le rotte su cui prestarono servizio, i loro complessi e sfarzosi allestimenti interni e la ricca e variegata clientela internazionale che vi navigò saranno i temi dei prossimi articoli... 

  

2 commenti:

  1. Congratulazioni per il primo bel lavoro.

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  2. Fai rivivere i miti di un tempo, fai riscoprire l'essenza ed il gusto del bello, cogli il sapore del gusto della vita di quei giorni negli scatti delle antiche foto e la magìa di quanto ti sei proposto saprà dilagare in ciascuno di noi e ci farà felici. Bravissimo!

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